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Weather-machine and the sand man.

Che bello è stato sentire ancora la sabbia calda sotto i piedi, l'odore di crema solare e avere in mano un Lemonissimo tutto gocciolante.. Oggi quasi quasi piove e mentre mi metto a maniche lunghe penso è come avere avuto una macchina del tempo, ma proprio del tempo, chissà che significa tempo-rale.. .......tempo-reale? Cioè? Dicevo: come se avessi detto Taaac ---> Estate! Un giorno d'estate, così, gratis.
In realtà il mare l'ho visto quando sono arrivata e quando me ne sono andata, il resto del tempo ho avuto lo sguardo fisso sul piccirillo-mangiatore-di-sabbia. Ci mette un nanosecondo.
Lo guardo, è seduto che gioca, non è mai stato al mare, è buffissimo. Passa uno:"Scusi mi sa dire l'ora?" "Sono le 16.34" "Ah, grazie". Lo riguardo, sta a bocca aperta con tre chili di sabbia in bocca.
Credo che il resto dell'estate andrò al mare a guardare lui. Niente gabbiani, bagnini, aerei con le pubblicità svolazzanti dietro, vicini di ombrellone, niente morto a galla, rosso delle palpebre quando ti sdrai a prendere il sole, niente meditazione col sottofondo di urla-chiacchiere-odore di pesce fritto. Guarderò solo lui mentre gioca, mangia la sabbia, cammina, mangia la sabbia, tira la sabbia, mangia la sabbia, ecc. ecc. Quasi quasi resto a casa! No, dai. E' così bello vederlo mentre cammina come un papero col costumino arancione con una zebrina su un lato con sotto scritto "savana"... Adesso, io mi domando e dico, che cacchio c'entra
la savana
col mare non si sa. Sì lo so che ci abiti. 
E' come mettere uno sgombro su una camicia da safari.
Non c'azzecca.

Pubblicato il 11/5/2006 alle 11.34 nella rubrica Diario.

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