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SBLOGG
PERCHE' TANTO ODIO?
28 agosto 2006

....Vedi,   in questi silenzi in cui le cose

s'abbandonano
 
e sembrano vicine

a tradire il loro ultimo segreto,


talora ci si aspetta

di scoprire uno sbaglio di Natura,

il punto morto del mondo,

l'anello che non tiene,

il filo da disbrogliare che finalmente ci metta

nel mezzo di una verità.



Lo sguardo fruga d'intorno,

la mente indaga accorda
disunisce

nel profumo che dilaga

quando il giorno più languisce.

             Sono i silenzi in cui si vede


              in ogni ombra umana che si allontana


             qualche disturbata Divinità


(I Limoni-Montale)




Giorgio De Chirico - Canzone d'amore, 1914




permalink | inviato da il 28/8/2006 alle 23:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa
8 giugno 2006
:,,,,,|

Can you give me 

                             sanctuary

I must find a 

                    place to hide

                           A place for me to hide                         


Can you find me

                              soft asylum

I can't make it

                                        anymore                       

The Man is

                        at                  

          the              

                                           door                             










permalink | inviato da il 8/6/2006 alle 15:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
cinema
1 dicembre 2005
Pillole di saggezza.

     
"Nonna, nonna.. m'hanno fatto un buono, che vor dì? Vor dì che..."     "Che te la pii 'n der culo!"




permalink | inviato da il 1/12/2005 alle 21:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa
22 settembre 2005

Chanson d'automne 
  
   Les sanglots longs
 Des violons
  De l'automne
 Blessent mon cour
D'une langueur
  Monotone.

 Tout suffocant
 Et blême, quand
  Sonne l'heure,
 Je me souviens
 Des jours anciens
  Et je pleure,

 Et je m'en vais
 Au vent mauvais
Qui m'emporte
 Deçà, delà,
 Pareil à la
  Feuille morte.

                                                                                           (Paul Verlaine)

            

Per tutti i fans che l'hanno richiesta, ecco una traduzione:

Paul Verlaine
_________________
Canzone d'autunno

I singhiozzi lunghi
dei violini
d'autunno 
feriscono il mio cuore 
d'un languore
monotono.

Tutto ansimante
e smorto, quando
suona l'ora,
io mi ricordo
dei giorni antichi
e piango;

e me ne vado
nel vento ostile
che mi trasporta
di qua e di là 

al pari della
foglia morta.

(Lo so, non è molto allegra,
ma così è.
E mi piace un sacco.)                               




permalink | inviato da il 22/9/2005 alle 19:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
26 agosto 2005
L'Irrealtà
Pensieri sublimi 
Si perdono in borghesi sorrisi
Retoriche ed orridi convenevoli
Fanno la festa del superficiale

Il falso intorno
Ma è finzione reale
Dove ogni attore
Ignora d'essere tale.
                                    M.C.
                                                         



permalink | inviato da il 26/8/2005 alle 11:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
16 agosto 2005
                  SENSAZIONE

Nelle azzurre sere d'estate, me n'andrò per i sentieri,
punto dalle spighe, calpestando l'erba tenera:
sognando, ne sentirò ai miei piedi la freschezza.
Lascerò che il vento bagni la mia testa nuda.

Non parlerò, non penserò a nulla:
ma l'amore infinito mi salirà nell'anima,
e andrò lontano, molto lontano, come un vagabondo,
attraverso la Natura, - felice come con una donna.

Arthur Rimbaud, Marzo 1870.    



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