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SBLOGG
PERCHE' TANTO ODIO?
arte
14 aprile 2007
The Velvet Underground & Nico - Venus in Furs
 Allora, ragazzuoli, premettendo che tutto l'album "Velvet Underground & Nico" (1967) è fantastico, in questi giorni sto in fissa con questa canzone: "Venus in Furs", ovvero "Venere in pellicce" 


----""E' il capolavoro nel capolavoro, ispirato all'omonimo romanzo ("Venere in pelliccia") di Leopold von Sacher-Masoch, lo scrittore da cui deriva il termine "masochismo".
Il bordone di viola elettrica di John Cale evoca scenari apocalittici, con una melodia che ruota su se stessa dando vita a una sorta di "madrigale psichedelico". Il recitato pacato e cinico di Lou Reed, che narra una storia di sesso, morbosa e malata, aggiunge un tocco ulteriormente angosciante al brano, amalgamandosi alla perfezione con il tambureggiare primordiale di Maureen Tucker e con il battito mortifero della grancassa. "" ..preso da qui:
http://www.ondarock.it/pietremiliari/velvetunderground_velvet.htm-------



Il romanzo Venus in Furs, di Leopold von Sacher-Masoch ( esiste anche un film del 1995), narra le vicende di Severin, che poi sarebbe un alter ego dello stesso scrittore, un masochista, che dice:
" Niente può intensificare la mia passione più della tirannia, della crudeltà di una donna bella..."
E, dall'età 10 anni, quando ha letto le leggende dei martiri e delle torture che questi hanno sofferto, ha detto che:
"soffrire e resistere alla tortura crudele da quel momento in poi mi è sembrato un piacere squisito, particolarmente quando è inflitto da una donna bella.  A me la donna ha rappresentato una personificazione della natura, e l'uomo è il suo schiavo. Lei è crudele come la natura lei stessa, che getta da parte qualunque cosa non appena non ne ha più l'esigenza. Per me le sue crudeltà, persino la morte in sè, sono entusiasmi sensuali."


Questo è il testo della canzone dei Velvet Underground: (che parla di scintillanti stivali di pelle, (kiss the boots of shiny shiny leather) frustate, amore malato, e nomina Severin, il protagonista del libro ("Severin Severin, giù sulle ginocchia bendate, assaggia la frusta" ecc ecc))


Shiny, shiny, shiny boots of leather
Whiplash girlchild in the dark
Clubs and bells, your servant, dont forsake him
Strike, dear mistress, and cure his heart

Downy sins of streetlight fancies
Chase the costumes she shall wear
Ermine furs adorn the imperious
Severin, severin awaits you there

I am tired, I am weary
I could sleep for a thousand years
A thousand dreams that would awake me
Different colors made of tears

Kiss the boot of shiny, shiny leather
Shiny leather in the dark
Tongue of thongs, the belt that does await you
Strike, dear mistress, and cure his heart

Severin, severin, speak so slightly
Severin, down on your bended knee
Taste the whip, in love not given lightly
Taste the whip, now plead for me

I am tired, I am weary
I could sleep for a thousand years
A thousand dreams that would awake me
Different colors made of tears

Shiny, shiny, shiny boots of leather
Whiplash girlchild in the dark
Severin, your servant comes in bells, please dont forsake him
Strike, dear mistress, and cure his heart


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permalink | inviato da SBLOGG il 14/4/2007 alle 0:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
9 marzo 2007
XXX

________________________________________________


CAZZEGGIO




permalink | inviato da il 9/3/2007 alle 19:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
1 marzo 2007


Biff Tannen



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25 febbraio 2007

Leggi.

Poi la chiesa si batte contro l'eutanasia..



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3 dicembre 2006
WORK IN PROGRESS





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30 novembre 2006
A volte ritornano.



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25 ottobre 2006
Pc rotto, aperto come una cozza.



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27 settembre 2006
Neverending Warhol

Sabato andrò ad una mostra di Andy Warhol non vedo l'ora.. .. sapete, c'è in questa mia realtà chi mi critica perchè sono un tipo solitario, introverso.. ma che ci posso fare, a me PIACE esserlo, perchè sto bene, non mi piace il caos; mi piace la tranquillità. Pochi amici, ma buoni. Sarò pure un tipo passivo, sti cazzi! Ed anche se per molti questa è una parola negativa mi piace ascoltare più che parlare, mi piace guardare, osservare, mi piace star a proiettarmi per sentire sulla pelle quello che gli altri trasmettono attraverso parole gestualità arte musica pupille ed energia e poi chiudermi a riccio in ragionamenti irrazionali che si contorcono a forma di Infinito.



                  




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26 settembre 2006


Ahahah ah! Questa foto mi f morire dal ridere! Guardate il gatto che zampette!



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18 settembre 2006
FATEVI MORDEREEE!!!!!!!!!!   (-QUI-)



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4 settembre 2006
Il punto di non ritorno.

E' l'attimo in cui le acque si ritirano per l'arrivo dello
 
Tsunami.

C'era il prima (e non ci sarà più), ci sarà un dopo..
 
quest'attimo è un ibrido, una vigilia.

Il fatto è un fatticino, cioè non un fatto eclatante, da
 
ricordare sicuramente e che resterà nella
 
memoria mia, sua e forse di qualcun'altro.

Mi spiego: vi ricordate il primo giorno di scuola?

Il primo giorno di prima elementare?

Ecco, mia figlia la prossima settimana inizia, ed io con lei.
 
Niente di eccessivamente importante.

In ogni cambio-capitolo della mia vita ho sempre avuto
 
un'estrema consapevolezza di quello che

stava accadendo; l'ultimo anno delle superiori,

ad esempio, oppure quando i miei si sono separati.

Adesso sto qui, lei la prossima settimana inizia ed è

come il momento tra il lampo e il tuono.

Si trattiene un po' il fiato e poi succede.






(Comunque io mi ricordo il primo giorno di asilo! E voi?)




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28 agosto 2006

....Vedi,   in questi silenzi in cui le cose

s'abbandonano
 
e sembrano vicine

a tradire il loro ultimo segreto,


talora ci si aspetta

di scoprire uno sbaglio di Natura,

il punto morto del mondo,

l'anello che non tiene,

il filo da disbrogliare che finalmente ci metta

nel mezzo di una verità.



Lo sguardo fruga d'intorno,

la mente indaga accorda
disunisce

nel profumo che dilaga

quando il giorno più languisce.

             Sono i silenzi in cui si vede


              in ogni ombra umana che si allontana


             qualche disturbata Divinità


(I Limoni-Montale)




Giorgio De Chirico - Canzone d'amore, 1914




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24 agosto 2006
PARADOSSO

 

Amore per le strade, appagamento dei sensi, il trovare finalmente ciò di cui si ha  bisogno. La delusione cocente di imparare che non si raggiungerà mai quello che riempie di vita, almeno fin tanto che la vita continua, e che se si dovesse realizzare il sogno della perfetta dolce foresta, allora dopo un certo tempo senza niente da rincorrere si diverrebbe malati psichici.

Si può vivere eternamente appagati?

Senza l'ideale da conquistare?

E' giusto conquistarlo, poi?

Io ho sempre e dico sempre (anche se fino ad un certo punto non sapevo tradurlo) avuto un ideale strano; una grande, immensa orgia dei sensi (e non pensate  SOLO al sesso), dove fondersi l'un con l'altro in una totale empatia entusiastica, c'è la festa e c'è il riposo, ognuno è uno strumento di una grande orchestra, e si è anche liberi solisti.

Ci si dibatte, si lotta, si ragiona all'infinito, ci si ammala, si sciolgono poesie, tutta la vita, per scoprire che quello di cui abbiamo bisogno non esiste, per scoprire che non deve esistere, se vogliamo continuare a vivere. Quello che tutti cerchiamo e a cui non sappiamo dare un nome, quell' indefinito cibo che ci manca, quella qualcosina che non sappiamo cosa sia ma che ci completerebbe, quella sensazione di totalità assoluta,  con la vita non c'entra.

 




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21 agosto 2006
"Pompa infuocata"
Ma quale film porno! Andate a vedere il filmato a fondo

pagina... e dire che io le faccio sempre, le "scintille"!



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16 agosto 2006
In the fridge



Traducete se ci riuscite!



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8 agosto 2006
Vorrei tanto un abbraccio avvolgente e rassicurante, uno di quelli in cui ti senti a casa.



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CULTURA
26 luglio 2006
Niente Neri.
 (il tono è sarcastico) "Una volta, ad una cugina di mia cognata che aveva un

tatuaggio,  sai cos'hanno detto all'ingresso di una piscina

dove volevamo entrare ?" Mi chiede al telefono Saputello,

 un collega conservatore del mio Homer dopo che la mia

cara buona ingenua dolce metà ha messo i manifesti

riguardo al fatto che ieri sera ho sonnecchiato un'oretta e

mezza sul lettino del tatuatore.  

"Eh, dimmi, che gli avranno detto mai?" Rispondo,

immaginando la banale, scontatissima risposta.

"Gli hanno detto: Signorina siamo pieni. E mentre stavamo

decidendo sul da fare, abbiamo visto che le persone dopo

di noi le facevano entrare!"

Voleva farmi capire che la colpa di non essere potuti

entrare in quella piscina era della cugina di sua cognata e

del suo/dei suoi tatuaggi (guarda caso ci sono sempre di

mezzo i cugini  quando si raccontano frottole), invece di

essere della pretesa di certe persone spocchiose a volersi

 convincere di essere superiori al prossimo.

"Sai che c'è Saputello, " gli ho detto, "magari quelle

persone avrebbero detto la bugia di essere pieni anche se

all'entrata si fosse presentata una semplice famigliola di

gente di colore"

Personalmente l'ho chiusa là. Non c'è storia con questi tipi,

 non mi va di sprecare fiato, mi basta il fatto che non ha

saputo rispondermi. Anche se so che non ha cambiato

idea.

Qui ad Ostia esistono degli stabilimenti in cui non puoi

potarti un panino con la frittata e mangiartelo in grazia di

Dio alla luce del sole o vieni marchiato a fuoco in fronte

con la P di pezzente; l'eventuale cibo portato da casa deve

 essee consumato nei 52 gradi centigradi dell'interno della
 
propria cabina. E certo, dico io, vogliamo forse turbare il

sonno a tutte quelle danarose signore che tanto ci tengono

 a frequentare ambienti esclusivi con la nostra pizza con la

 mortazza? Stessa cosa vale per i bambini; per farti

desistere ti dicono che non è un ambiente adatto, che ci

sono degli orari del silenzio e che bla bla bla. Trad.: Vattene

 da un'altra parte, plebeo.

Un giorno però vorrei proprio andarci in uno di questi

stabilimenti: chissà com'è. Tutti zitti, tutti che bisbigliano, gli
elicotteri non passano, il Coccobello morto affogato, mi sa
 
che invece dei lettini ti danno dei sarcofagi.



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23 luglio 2006
LE PALLE DEL Tù BABBO

Un infausto pomeriggio di mezz'estate di parecchi,

 troppi anni fa, un bambino mi disse: " Ma che vuoi

capire tu, che (in quel periodo) ancora non stavi nelle
 
palle del tu babbo!" ...................

All'apparenza ci rimasi male, avrò avuto una vera

faccia da ebete (non finta, proprio vera) ma in

realtà stavo solo riflettendo;

a nove o dieci anni non sapevo bene bene

 che cosa volesse dire. Un po' me lo immaginavo

però.


Dunque, io ho sempre saputo che i bambini prima di

nascere stanno nella pancia della madre, non nelle

palle del padre. Però forse, anzi sì, deve essere

che nelle palle del padre ci si sta prima di arrivare

nella pancia della madre. Quindi io stavo nei

coglioni di mio padre. Che schifo! 



Ecco, questo è il ragionamento che ho fatto, ed ho

vissuto per un bel po' di tempo a seguire con la

consapevolezza di non essere nata da mia madre ma
 
da mio padre. Dove fossi prima di arrivare nelle palle

 del mì babbo in effetti non me lo sono mai chiesto.





permalink | inviato da il 23/7/2006 alle 1:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
17 luglio 2006
LO SO, SONO SCURRILE
"Il mio nome è Gerda e non è con le chiacchiere che

 uscirai da questa merda!" Ah ah, quel film mi piace un

sacco! Pulp Fiction dico; non mi annoia mai. Avete visto la

 versione dei Simpson? Il commissario Winchester con la

 palla rossa in bocca come Marcelus Wallace è

fenomenale! A proposito di Wallace, questo nome mi fa

ricordare un altro film memorabile, almeno per i miei

gusti: Braveheart. Se la memoria non m'inganna è stato il

 primo film visto col mio ragazzo dopo che ci eravamo

lasciati; al cinema ci sono andata con poco entusiamo,

non mi piaceva il genere...dopo 10 minuti ero

completamente rapita! Questa cosa di lottare per la

libertà me la porto dietro fin dall'infanzia, chissà

perchè.. eppure mica vivevo legata ad una sedia, boh. Sarà

 colpa di quelle suore tiranne dell'asilo che ci

costringevano a dormire con la testa sul banco dopo

pranzo, cosa che non sono mai riuscita a fare dato che la

pennichella non era mia abitudine: meritavo il castigo

divino per questo? Pare di sì, almeno questo diceva il loro

 sguardo. Se ci pensate, accadeva il contrario di quello

 che andava predicando il loro idolo; amore e perdono,

siamo tutti fratelli cazzo!



permalink | inviato da il 17/7/2006 alle 19:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa
9 luglio 2006
Presagio? No, lascia stare..
Mamma mia che incubo stanotte... Ho sognato che la terra cambiava la posizione dei poli e si verificavano un sacco di catarstrofi, la prima delle quali una nuova glaciazione..



permalink | inviato da il 9/7/2006 alle 17:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
1 luglio 2006
CON LA MANO NELLA MIA, MI HA SUSSURRATO LA SOLUZIONE.
Sto bene, sono tornata, mi fa piacere vedere che siete in pochi e soprattutto sapere che anche a voi pochi, poco v'interessa.
Si gira pagina, si fa un click, e via, tutto dimenticato, mi fa veramente piacere perchè mi riporta all'essenza, al significato che deve avere per me questo blog e che invece non ha quasi mai avuto: deve servire a me.
Scrivere, scrivere, e leggere, in misura minore.
I commenti sono ben accetti,  anzi a volte ti danno un punto di vista inaspettato.
Ma se nessuno c'è, e voglio dire nessuno che si fermi per capire, nessuno a cui importi veramente (e come potrebbe) allora io dico che forse è ancora meglio, più proprio, più intimo.

Ho passato due mesi di merda, in cui senza un motivo apparente c'è stato un reset del mio sè, anzi, una riscoperta, un ritorno alle origini.
Quello che mi stava succedendo è che mi stavo perdendo e non so perchè, ogni tanto mi capita.
Ci sono cose all'apparenza casuali che invece fanno parte tutte di uno stesso percorso  per arrivare da qualche parte, qualche parte di estremamente indispensabile. 
Ogni tanto mi allontano da me, e per tornare indietro devo patire, devo vomitare l'anima, questa volta è stata non la più dura, forse la terza in classifica. 


Un motivo (ma cominciavo a star male anche prima) scatenante è stata proprio
quella cazzo di vacanza a Sharm, una vacanza che avrebbe dovuto rilassare e che invece mi ha messo in crisi.
 Chi cazzo sono io, che ci faccio qui in questo posto per ricchi spocchiosi, in mezzo a magna-merda con la puzza sotto il naso la cui unica occupazione è spalmarsi di abbronzante e fare shopping?
Col senno di poi, mi faceva stare male l'immagine di me stessa mimetizzata tra tutti quei "poser".
Se c'è una cosa ricorrente nella mia vita è proprio quella di ritrovarmi in mezzo a gente che non mi rispecchia, ma perchè? 
Al ritorno stavo male, ho detto basta, ho staccato la spina, mi sono chiusa a riccio, ho mandato a fanculo tutto, mi sono contorta in duemila ragionamenti allucinati, chi e cosa sono, dove sono, ho sbagliato tutto o no, ho fatto star male la persona che mi ama, mi sono tinta rosso fuoco, voglio essere io, voglio essere me, se sono una merda lasciatemi essere la merda che sono.
Come spesso accade, nei momenti di crisi c'è lei che mi aiuta: la musica; e questa volta mi ha portato a capire quello di cui avevo anzi HO bisogno.
Andando con ordine devo prima dire che all'inizio di tutto mi sono tuffata in una full
immersion (indispensabile) nei Doors, più precisamente nella 
poetica di Morrison  e nella sua introspezione, la quale cosa mi ha portato a una miriade di altri argomenti, su i temi più assurdi e disparati, come questi ad esempio, cose dell'altro mondo, ed alla fine proprio quella scritta Katà Ton Daimona EaùToù mi porta pian piano alla luce.
Lui, anche nella sua dissolutezza, nella sua follia di genio solitario, è si è potrtato appresso il suo demone non rinnegandolo, facendolo uscire ed esprimere, ed ognuno ha il suo, di demone, negativo o neutro, per alcuni è la propria essenza, per altri un angelo. Non dobbiamo soffocarci, e credere che altrimenti non saremmo accettati, o capiti.  
Una strada che mi ha riportato in me, da me, è proprio vero, ci vuole sempre il caos per stabilire un nuovo ordine.
Da qui in poi è una nuova fase: è per questo che ho fatto questo tatuaggio: Sarà pelle della mia pelle, carne della mia carne, un marchio che mi riporterà sempre da me.
Voglio che tutti gridino allo scandalo, per poter sorridere e pensare "Ma cosa credevate, questa sono io, e me ne vanto!"



permalink | inviato da il 1/7/2006 alle 1:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa
20 giugno 2006

           

Once I had, a little game
Una volta facevo un giochino

I liked to crawl back into my brain
Mi piaceva strisciare dentro il mio cervello

I think you know the game I mean
Penso sappiate che gioco intendo

I mean the game called 'go insane'
Intendo il gioco chiamato "Impazzire"

Now you should try this little game
Ora dovreste provare questo giochino

Just close your eyes forget your name
Chiudete gli occhi, scordate il vostro nome

Forget the world forget the people
Dimenticate il mondo, dimenticate la gente

And we'll erect a different steeple
Ed erigeremo una barriera diversa

This little game is fun to do
Questo giochino è divertente da fare

Just close your eyes no way to lose
Chiudete gli occhi, non si può perdere

And I'm right there I'm going too
E io sono là, sto andando anch'io

Release control we're breaking through
Molla il controllo, stiamo passando oltre




permalink | inviato da il 20/6/2006 alle 23:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
15 giugno 2006
Tempus fugit



     (qui)

    
  





permalink | inviato da il 15/6/2006 alle 11:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa
13 giugno 2006
bla bla bla bla
-Bla bla bla bla  bla bla  bla bla  bla bla  bla bla  bla bla  bla bla  bla bla  bla bla  bla bla  bla bla 
bla bla  bla bla  bla bla BLA BLA BLA  bla bla bla bla

-Sì, Homer........    Certo, Homer.....   Come dici tu...........  Va bene Homer... Come ti pare..

-Bla bla bla bla bla bla bla bla  bla bla bla bla bla bla bla  bla bla bla bla bla bla bla   bla bla bla bla bla bla bla  bla bla bla bla bla bla bla  bla bla bla bla bla bla bla  bla bla bla bla bla bla bla



permalink | inviato da il 13/6/2006 alle 14:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
8 giugno 2006
:,,,,,|

Can you give me 

                             sanctuary

I must find a 

                    place to hide

                           A place for me to hide                         


Can you find me

                              soft asylum

I can't make it

                                        anymore                       

The Man is

                        at                  

          the              

                                           door                             










permalink | inviato da il 8/6/2006 alle 15:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
6 giugno 2006
Still alive
Anche stavolta ho riportato la pellaccia a casa.
Minchia la tensione che si respira da quelle parti.. Il deserto è stupendo, sull'aereo all'andata ho visto tramontare il sole, che spettacolo...
38 gradi, vento caldo e secco, tipo un phon sparato in faccia 24 ore su 24. 
Mentre eravamo sul pullman che ci riportava all'aeroporto, guardo fuori dal finestrino e vedo un egiziano in divisa che ci manda a fanculo col dito medio, meditate.
I primi giorni mi sentivo molto a disagio, perchè mi vedevo con i loro occhi, mi sentivo una turista cretina che va in un posto per turisti cretini, poi ho fatto amicizia con qualcuno di loro (che mi ha insegnato svariate parolacce, adesso vi posso mandare a quel paese in arabo) e comunque era quasi finita. Sono stata bene, ma credo che non ci tornerei, è tutto così finto, è tutto su misura, fuori c'è il deserto e l'ira di Dio, e lì dentro è come stare in una gabbia dorata. 

Ma quando ho messo maschera e boccaglio, e sono partita in ispezione, ho visto il PARADISO. La barriera corallina, i pesci più colorati che ci siano, Nemo, Dori e tutto il vicinato, cose 'e pazzi!
__________________________________________________________
Questo è quello che vedevo dal balconcino della mia camera, la spiaggia dove andavamo: 



Relax on the beach:


La fauna:




Un paguuuuuro:


Un geko:



Un figlio:



Anche qui  disegni di sabbia in bottiglia:



Ciaaooooooo!!!!!!!!!



permalink | inviato da il 6/6/2006 alle 11:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
26 maggio 2006
Grattàmise - newsletter per tutti i miei fans

Giovedì gnocchi, sabato trippa, domenica parto.
Se vedessimo quando torno, ri-facendo-ci le cornee.
Vi amo tutti.




permalink | inviato da il 26/5/2006 alle 11:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa
23 maggio 2006
The Pub
Ecco, adesso mi piacerebbe stare in questa situazione:
E' febbraio, il cielo è grigio e io sono a Londra, o in Irlanda, sto camminando in una viuzza pavimentata col pavè, fa un freddo boia e io respiro a nuvolette. Arrivo davanti ad un portoncino di legno dipinto di verde o rosso, c'è una finestrella ma il vetro è oscurato. Entro, dentro è tutto di legno, anche il pavimento, le assi scricchiolano, le luci sono soffuse e le persone parlano a bassa voce. Io mi siedo a un tavolino illuminato da una piccola abatjour e mentre mi faccio i baffi in una tazza di cioccolata calda (con panna), sfoglio la guida Routard di Parigi e sottolineo qualcosa, le locande, i percorsi. Sto da Dio. Lo senti il profumo? Birra, legno, tabacchi aromatici.



permalink | inviato da il 23/5/2006 alle 11:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (17) | Versione per la stampa
17 maggio 2006
Quando uno lo chiede con gentilezza...




permalink | inviato da il 17/5/2006 alle 14:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa
16 maggio 2006
Mammà te vuò bene
Mia figlia ha 5 anni ed è in gita.
E' andata alla Città dei Ragazzi, qui vicino Roma (di preciso non so nemmeno dov'è) a vedere una fattoria/agriturismo, una cosa bella dove ti fanno vedere come mungono le capre e puoi dare da mangiare alle mucche.  C'era andata già durante il primo anno di materna, e aveva solo 3 anni, capite bene che non sono una mamma che tiene i figli sotto una campana di vetro, con loro lo nascondo, ma a voi lo posso dire:
                       HO L'ANSIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
AAAAA!!!!!!!!!!



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